Agnello nato deforme sequestrato in un ovile di Villaputzu

Domani mattina, dopo qualche giorno trascorso in una cella frigorifera di un laboratorio cagliaritano dell’Istituto zooprofilattico, verrà prelevato ed esaminato dall’esperta di nanoparticelle Maria Antonietta Gatti, uno dei consulenti del procuratore di Lanusei, Domenico Fiordalisi. Toccherà a lei, tra poche ore, prendere alcuni campioni dall’agnello ormai ribattezzato Polifemo che la Procura di Lanusei aveva sequestrato alcuni giorni fa in un ovile nelle campagne di Villaputzu. Per l’accusa, questo animale – nato con un solo occhio ed evidenti malformazioni e sopravvissuto solo qualche giorno – è una nuova e preziosa prova degli effetti nefasti dell’inquinamento ambientale che, sempre secondo l’accusa, avrebbero provocato le attività del poligono interforze del salto di Quirra. Secondo una certa parte di pastori e di residenti, invece, l’agnello di per sé non proverebbe nulla, visto che esemplari malformati, storicamente, sono nati anche in altre zone della Sardegna e del resto del mondo, e non è detto che siano legati alle attività di un poligono”.

Da La Nuova Sardegna di oggi

Io pensavo che la foto fosse uno scherzo, una roba fatta a photoshop. Non ci avevo dato un gran peso. Invece questa creatura è nata davvero così. Per quanto ancora la gente vorrà tenere gli occhi chiusi di fronte alla realtà? Ma alla fine, volete continuare a morire? E che cavolo, continuate a crepare di leucemia, condannate i vostri figli, e tutto il territorio, invece di trovare la forza di mandar via i militari e ricominciare da capo. Pensavo che noi sardi avessimo un po’ più di dignità. E’ anche vero che non si può contare sull’aiuto della Regione, men che meno dello Stato, per riconvertire un intero territorio (le dismissioni di alcune fabbriche insegnano). Davvero non c’è cosa più triste che dover scegliere tra la salute e la sopravvivenza economica. Ma che rabbia…

Per maggiori notizie su Quirra e il poligono, ho scritto un post tempo fa, lo trovate qui.

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Comments
  1. Mx says:

    …sai quanti ne nascono negli ovili della sardegna? Mio nonno è pastore e so di cosa parlo…

    • Ciao! Sì, ho letto che è una cosa piuttosto normale, ma anche che a Quirra l’incidenza di queste nascite è maggiore. Mi fa rabbia il fatto che non ci possa essere nulla di trasparente quando si parla di basi militari, e questo alimenta la diffidenza.. anche se io personalmente sono sicura che la presenza di queste basi sia un pericolo per la salute del territorio (piante, animali, uomini). In assenza di evidenze scientifiche che siano davvero tali resto della mia opinione. Ho letto il tuo commento nell’articolo su Quirra, quindi nelle carte della procura il pericolo inquinamento sarebbe ridimensionato?
      A presto, e grazie di essere passato su questo blog 😉

      • Mx says:

        Dai rilievi ambientali commissionati dalla magistratura è risultato che non c’è inquinamento legato alle attività del poligono nè nel terreno, nè nelle falde, nè negli animali, nè nei derivati, risultano però presenti tracce di metalli pesanti legati all’attività delle miniere a Nord, …per il resto attendiamo con speranza il risultato dell’indagine epidemiologica 🙂

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