Libertà è partecipazione

Posted: September 11, 2011 in Economia, Politica, Roma, società
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Ci proviamo anche noi. In Italia prove di democrazia dal basso, cercando di emulare i compagni spagnoli, pure loro stanchi di dover mettere le loro vite nelle mani dei soliti ladri e incompetenti. Un bel corteo di qualche centinaia di persone, organizzato dal Popolo Viola e dagli Indignati di Roma, è partito ieri pomeriggio da p.zza della Repubblica

Assemblea p.zza S. Giovanni

per approdare in p.zza S. Giovanni. Qui hanno montato le tende e hanno dato via a una due giorni di protesta, assemblee, tavoli di lavoro, proiezioni di documentari e presentazioni di libri.

C’erano dei ragazzi spagnoli che hanno condiviso la loro esperienza con l’assemblea riunita in un grande cerchio. Abbiamo ascoltato, chi voleva interveniva, con tutta una serie di regole e autodisciplina che il gruppo si è dato per fornire la possibilità a tutti di parlare, senza protagonismi (più o meno, bisogna lavorarci), o decisioni imposte dall’alto. Molto bello, anche se in questo modo immagino che, per prendere ogni decisione, ci voglia un’eternità. Ma magari con un po’ di allenamento funziona. D’altronde non siamo più abituati a “partecipare”. Un po’ emozionati, imbarazzati, goffi a volte, ma con tanto entusiasmo e speranza, i ragazzi stanno re-imparando. La condivisione delle esperienze all’estero si sta rivelando preziosa.

Poi probabilmente la nostra situazione, quella di noi italiani dico, è molto peggiore. Non lo so, ma non riesco a immaginarmi personaggi al governo di una democrazia peggiori dei nostri, non è possibile. Dai, no. Berlusconi, Bossi, Calderoli, Maroni, Cicchitto, Sacconi, La Russa.. holy shit, meglio fermarci qui. Anche perchè non voglio arrivare a parlare dei governanti locali. Forse siamo un caso disperato, e dovremmo sperare solo in un’eutanasia veloce. O nei soliti cari vecchi forconi, che spesso mi trovo a sognare (e Silvio nel balcone con i capelli di plastica diventati bianchi che dice stizzito: “S’ils n’ont plus de pain, qu’ils mangent de la brioche. Cribbio!).

10 settembre p.zza S. Giovanni

Ma poi quando vedo che c’è davvero gente che ha voglia di partecipare e di riprendere in mano il proprio destino, un po’ sono felice. Mi basta poco eh? Ma non è poco. Mi fa tornare la voglia di sperare che ci sia un futuro migliore per me, per la mia family, per i miei amici, ma anche per gli ex operai Vynils dell’Isola dei cassintegrati (presenti alle giornate), per le donne che stanno occupando la fabbrica Tacconi Sud, per gli ex-dipendenti truffati dei call center, per tutti, tutti coloro che hanno dei sogni da realizzare o vogliono ricominciare e rimettere assieme i pezzi della propria vita andata alla deriva, non certo per colpa loro. La solita ingenua, eh eh…ma anche due giorni di speranza sono preziosi, in questi tempi bui e ultra-precari. Godiamoceli.

Una mano dalla Spagna 😉

Operaia Tacconi sud

                           

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