Quant’è bello “scarpagnare”..

Posted: August 19, 2011 in Libri
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Al giornale imparavo grandi cose. Ad esempio che il vecchio di settant’anni in motocicletta si chiama comunque centauro. Che se in consiglio comunale si sono presi a cazzotti in faccia si deve scrivere ‘seduta accesa ieri in consiglio’. Che se un disgraziato viene accusato si scrive ‘pesanti accuse a carico’ e non lo si intervista, se è uno potente si scrive ‘avviata un’indagine’ e si intervista l’indagato perchè possa subito difendersi. In quel periodo Fefelli aveva tre processi, ma sgusciava da uno all’altro, rinviava, diceva che c’era una congiura di magistrati, ma non sapeva che un giorno questa sua linea avrebbe fatto scuola. Imparai che era lui il vero proprietario della società Residence Roselle, insieme a un certo Arcari, finanziere rampante. Ed erano anche soci della ditta che aveva scavato e disboscato la montagna. Chissà se questo era scritto anche nel quaderno di papà. Ma come diceva Bedisco, non si condanna senza prove, in vent’anni di giornalismo non ho mai preso una querela. Per forza, sibilò Giason, si caga sotto dalla mattina alla sera”.

Da Saltatempo (Stefano Benni)

Mi sa che ho finito i libri di Benni.. Qui era in forma. Ogni libro bello (suo) mi fa venire nostalgia degli altri libri belli (suoi). Spero che non abbia esaurito la vena creativa. Ma chissà, “Pane e tempesta” alla fine mi era piaciuto molto. Scrivine ancora Lupo!!

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