L’emergenza carceri è più esplosiva che mai. Ieri però Marco Pannella, Rita Bernardini e Irene Testa dei Radicali italiani hanno deciso di sospendere lo sciopero della fame, e hanno invitato anche gli altri aderenti a fare lo stesso. Ovviamente c’è un motivo, spiegato dallo stesso Pannella:

Dobbiamo essere speranza – ha detto – non solo averla e onorare ogni segno positivo, ogni millimetro di cammino nella direzione giusta invece che continuare in questa rovina verso il basso che sembra trainarci tutti con la sola forza della gravità. Allora onoriamo questa occasione, onoriamo il fatto che il nostro Presidente della Repubblica con una espressione pubblica, abbia avuto la bontà, e la generosità di riconoscere la nostra storia di difesa dei diritti civili e del diritto e onoriamo che il Presidente del Senato Schifani abbia avuto la ragionevolezza di adoperarsi a favore di questo convegno […] facendone noi tutti tesoro.”

Il convegno di cui parla è quello previsto per il 28 e 29 luglio in Senato alla presenza di Napolitano e Schifani, e s’intitolerà “Giustizia! In nome della legge e del popolo sovrano”. Parteciperanno le massime autorità istituzionalmente interessate, insieme alle forze politiche e sociali impegnate per la riforma della giustizia e, conseguentemente, per superare l’attuale condizione delle carceri italiane.

A seconda di come andrà il convegno i protagonisti decideranno se riprendere o no la loro protesta nonviolenta. Io ovviamente cercherò di partecipare a entrambe le giornate. Non credo sarà un punto di svolta, ma penso sia comunque un momento importante da monitorare (sia per il mio lavoro sia per il mio autentico interesse verso la situazione delle carceri). Vedremo…

Ma non sono solo i radicali a fare lo sciopero della fame. Come mi è stato prontamente ricordato ieri dal mio amico Gize, dal 4 giugno alcune persone hanno cominciato questo tipo di lotta nonviolenta unita a un presidio permanente di fronte a Montecitorio. Chiedono in sintesi la riduzione costi della politica e una nuova legge elettorale. Ma chi sono questi? Booh? Potete leggere di loro in questo sito: http://www.presidiomontecitorio.it/

Come al solito i media ne hanno parlato pochissimo. Dopotutto, come ha dimostrato Pannella, l’unico modo per avere un po’ di attenzione è se crepi, o quasi (se si tratta di detenuti, invece, possono anche crepare, che tanto a nessuno frega niente). Se poi la protesta diventa un minimo violenta ti si ritorce contro, anche a livello di immagine, vedi in Val Susa (ma possibile che debbano vincere sempre e in ogni caso loro?) Comunque proverò ad avvicinarmi in questi giorni a Montecitorio e saperne un po’ di più.


Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s