Considerate se questo è un uomo…

Posted: May 11, 2011 in Uncategorized

Qual è il limite di un essere umano nel tollerare lo schifo che ha intorno? Certo dipende dalla sensibilità di ognuno. E da quanto ha da guadagnare nel tollerarlo e far finta di niente (se riesce), o quanto ha da perdere se invece reagisce in qualche modo. Ci sono tanti fattori, in astratto. Ma non lo so. In certi casi la direzione da prendere mi sembra chiara come il sole, e non ci sono vie di mezzo.

L’altro ieri ho seguito parte del convegno intitolato “Disabilità al femminile tra coraggio e violenza”, presso la sala della Protomoteca in Campidoglio. Ci sono andata più che altro perchè dovevo incontrare il direttore di Social News, però poi ho deciso di trattenermi un po’ nel pomeriggio perchè ci sarebbe dovuta essere tutta una parte relativa alla comunicazione che m’interessava molto. Ad un certo punto è intervenuta una ragazza, sorella di un disabile psichico ospite del centro h24 di S. Severa, a Civitavecchia. Il S. Severa, insieme al centro di via Sbricoli a Roma e ad altri, è una delle strutture sanitarie gestite dal consorzio Ri.Rei, da tempo al centro di numerosi scandali.

La ragazza, che è anche presidentessa dell’Agud (Associazione genitori utenti disabili), ha ricordato gli episodi vergognosi che si sono verificati (e probabilmente continuano a verificarsi) all’interno di questi istituti, di cui la politica pare non voglia occuparsi. Ha parlato di ragazzi malati, imbottiti di farmaci e sedativi, chiusi a chiave nelle stanze, maschi e femmine insieme, con i bagni senza le porte (“tanto sono matti”). Malati trasportati in furgoncini-merci, a cui viene data da mangiare la pastasciutta con i vermi, disabili psichici che vengono fatti dormire per terra perchè mancano i letti, buttati tutto il giorno in cameroni a fare nulla (ci sarebbero fatture gonfiate a non finire per consulenze e terapie mai effettuate).

Ora, a prescindere dalla questione di Casa Pound, che per ora glisso alla grande, questi fatti raccontati non sono certo inverosimili. Basti pensare al recente blitz negli Opg da parte della commissione Sanità di Ignazio Marino. Dove le vicende raccontate non sono così diverse, anche sul piano della “bestialità” umana (dove le bestie non sono certo le povere persone internate). La ragazza al convegno ha raccontato di operatori che piangono insieme ai malati per l’impossibilità di lavorare e vivere in quelle condizioni, anche con tutta la buona volontà. Diversi, ha detto, sono stati gli operatori che hanno perso il lavoro per aver denunciato o per aver permesso che si facessero delle foto o delle riprese all’interno degli istituti.

Ecco, queste per me sono le persone “normali”. Non eroi, ma persone “normali”, che si sono comportate come la logica e una sensibilità anche minima detterebbe a chiunque di noi. Quelle che mi spaventano sono le altre persone, quelle che non denunciano, quelle che fanno finta di niente e continuano a lavorare là dentro pur sapendo cosa succede e come funziona. E’ vero che oggi se perdi il lavoro, specie a una certa età, sei finito. Non c’è da scherzare, e si rischia davvero di finire in mezzo a una strada, con magari dei figli da mantenere, debiti e mutui da pagare. Ma uno come può lavorare in quel modo senza impazzire egli stesso? E guardarsi allo specchio ogni giorno, dormire sogni tranquilli? No, da persona normale e tutt’altro che eroica, io comunque non ce la farei.

Infine, se vogliamo dirla tutta.. i veri mostri sono i dirigenti in doppiopetto che gestiscono da lontano questi gironi infernali e che pensano solo a contare i danari senza curarsi delle sofferenze altrui. Doppiamente colpevole è la politica che lo permette (e sappiamo tutti bene perchè lo fa).

 

A proposito: Domani a Cagliari, per il 33° Anniversario della Legge 180, Asarp (Associazione Sarda per l’Attuazione della Riforma Psichiatrica) organizza la conferenza sulla Salute Mentale e i diritti di Cittadinanza. L’incontro si terrà dalle ore 9:30 alle ore 19:00 presso la Sala Consiliare Palazzo Regio in Piazza Palazzo. Spero che parteciperanno in tanti.

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Comments
  1. Giuze says:

    Negli istituti di igiene mentale, ma negli ospedali in generale, si perpetrano un sacco di nefandezze da far impallidire pure Mengele. Avevo visto tanto tempo fa un servizio su una persona epilettica in uno squallido istituto, che alla fine era stato legato, e non era stato assistito durante una crisi che alla fine, se non mi sbaglio, l’aveva ucciso. Io tutt’ora ci penso a quel poveraccio morto solo, avevano impedito ai parenti di entrare mi sa, dicendogli delle balle, e ovviamente questi poi hanno denunciato il personale dell’ospedale che era stato giudicato colpevole, non ricordo quanti e in quale misura.

    Comunque, qual’è la questione di casapound?

    • I ragazzi di Casa Pound hanno fatto irruzione in uno di questi centri (mi sa quello di via Sbricoli a Roma) insieme ai familiari dell’Agud. C’è chi dice che stiano strumentalizzando la questione per scopi politici, ma sinceramente non credo, e in questo caso non è quello che m’interessa. Per una cosa decente che fanno (ahah, non li amo proprio, visto che sono fasci, stuipidi e violenti, ma tant’è.. XD) Tra l’altro di questi centri se ne sono occupati anche Radicali e Rifondazione. Insomma, se c’è da polemizzare su casa pound non polemizzerei proprio su questo ^^

  2. Giuze says:

    ahahah ma non sono stupidi, neanche violenti (oddio non posso garantire, ma non mi pare promuovano la violenza), però conosco bene la tua antipatia per loro 🙂 hanno un modo di porsi molto squadrista e questo non mi piace, pendono spesso inoltre dalle labbra dei loro guru (ho avuto modo di vederlo su facebook, molti simpatizzanti sono persone con cui non si può argomentare), però fanno una politica sociale “popolare” anche molto “grezza” se vogliamo, ma apprezzabile talvolta.

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