Grazie Vik

Posted: April 15, 2011 in conflitti, Esteri, Informazione, Palestina
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La morte assurda di Vittorio Arrigoni mi ha fatto e mi fa star male. E’ vero che lui la morte l’ha vista in faccia più volte nel corso della sua vita da attivista e da uomo di pace, tanto più che aveva deciso di vivere in una delle terre più martoriate dalla violenza e dalla guerra, la Palestina. Ma mi fa star male ugualmente, perchè sento già un grande vuoto, un’assenza tangibile, e so che mi mancherà tantissimo. Da molto tempo i suoi racconti, le sue testimonianze fanno parte della mia vita.

Ricordo benissimo la fine del dicembre 2008 quando Israele attaccò la Striscia, in quell’orrore denominato operazione “piombo fuso” (che nome tremendo!). Quell’anno vivevo a Londra, la città non aveva tardato a far sentire il suo dissenso verso i crimini contro l’umanità compiuti da Israele, e aveva organizzato subito diverse manifestazioni. Ho partecipato pressoché a tutte. Col freddo intollerabile che arrossava le guance e gelava le orecchie, una marea umana (perchè eravamo sempre tantissimi) camminava per le vie di Londra: Hyde Park, il Parlamento, l’ambasciata israeliana a Kensington. Grida, cartelli, rabbia, sensazione di impotenza. Quando Israele aveva deciso di mandar via da Gaza tutti i giornalisti la frustrazione era se possibile raddoppiata, visto che le uniche notizie mandate dalla Bbc erano i comunicati dell’esercito.

E’ allora che ho scoperto Vittorio, il suo prezioso blog, http://guerrillaradio.iobloggo.com . Vik non se n’era mica andato da Gaza, e pian piano è diventato una delle poche fonti di notizie e informazioni direttamente dalla Striscia durante quel periodo spaventoso. Dopo la fine dei bombardamenti a Gaza e l’uscita del suo libro, è tornato in Italia per un piccolo tour di presentazione ma non ci è rimasto molto, era in Palestina che voleva stare e ci è tornato, continuando a raccontare la sofferenza di quel popolo calpestato e dimenticato, sempre nel suo piccolo grande blog che in tanti abbiamo continuato a seguire fino a oggi.

 

Un altro bel ricordo che conservo è il giorno in cui è venuto a presentare il suo libro a Cagliari. Allora anch’io avevo lasciato Londra ed ero di nuovo nella mia bella Sardegna. Non mi sarei persa l’incontro per niente al mondo (http://www.terzonline.com/articolo.php?id=2738). Vik aveva invitato tutti i partecipanti a portare con sé una persona che di Gaza e della questione palestinese sapeva poco o nulla. Io ci sono andata da sola, amici che sarebbero venuti volentieri erano purtroppo impegnati, e soprattutto, ma questa è una fortuna, conosco davvero poche persone che non sanno nulla della Palestina. Sono stata felicissima di avergli potuto dire “grazie” di persona. Un “grazie” di cuore, per tutto quello che ha fatto per i palestinesi ma anche per noi, per me, un grazie che rinnovo anche oggi che non c’è più, perchè l’esempio e il bene che ha lasciato sono enormi. Non m’importa di essere retorica e balle varie, caspita, quello che gli è successo mi ha lasciato di schifo davvero. Non ho neanche voglia di analizzare complotti e responsabilità, per ora voglio dire solo che mi dispiace tanto e che mi mancherà. Restiamo umani, ora più che mai.

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Comments
  1. Marcella Mameli-Badi says:

    Che tristezza Anna.
    Vittorio ha davvero lasciato un vuoto enorme, ormai da tanto leggere il suo Blog, e poi le sue pagine su Fb, faceva anche parte della mia vita, della mia voglia di sapere cosa succede in Palestina, anche se la maggior parte delle volte, il leggere i suoi commenti giornalieri portava tristezza, lacrime e tanta tanta rabbia.
    Molti hanno detto che il suo pensiero si dovrebbe insegnare nelle scuole. Hanno ragione, questi sono i veri uomini da prendere come role model per i nostri figli, e purtroppo oggi non ce ne sono tanti……
    Ma com’e’ che non ci siamo mai incontrate alle manifestazioni? 🙂
    Free Palestine!!!
    un abbraccio.
    Marcella

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