Tweet tweet!

Posted: February 24, 2011 in conflitti, Informazione, Media, Politica, società
Tags: , , ,

Pian piano la Twitter mania ha contagiato anche me. Lo trovo geniale. Riesco a farmi un’informazione veloce e completa sull’attualità, e se voglio (e in genere voglio) posso approfondire con i link. Posso seguire interi avvenimenti in tempo reale basandomi su una serie di frasi di 140 caratteri l’una. Posso recuperarli inserendo semplicemente un tag # nella ricerca. E’ strano, è un modo diverso da quello a cui ero abituata ma funziona! Mi capitano sotto gli occhi articoli inaspettati che posso poi girare a tutti (retwittare) con un click; senza contare poi che certi tweet sono davvero gustosi, veloci, taglienti, spassosi. Io personalmente non sono ancora abbastanza “brava”, ma ha ragione Severgnini (stavolta sì ^^), è un buon esercizio per il cervello (o di “igiene mentale” come lo definisce lui. Potete leggere il suo pezzo in cui parla di Twitter qui: http://www.beppesevergnini.com/articoli.php).

Non possiamo poi dimenticare poi il ruolo fondamentale che sta assumendo nella conquista della libertà a livello globale, nella diffusione delle notizie e della Storia in atto, anche di quella che alcuni governanti vorrebbero chiudere entro i propri confini nazionali. Con libertà intendo proprio quella politica, civile, e per niente astratta.

Immediato, rapido, sempre attivo, Twitter è il social network più temuto dalla Cina, è stato tra i protagonisti della rivoluzione verde in Iran così come degli sconvolgimenti che stanno riguardando anche in questo momento i vari popoli del Mediterraneo che si sono ribellati o si stanno ancora ribellando al loro regime. 140 caratteri preziosi coi quali ognuno descrive una situazione, uno stato d’animo, un appello o una richiesta d’aiuto ai milioni di utenti fuori che ricevono e a loro volta diffondono.

Evan Williams, Chief Executive Officer di Twitter, da tempo ha annunciato una serie di strategie che il social network adotterà per combattere l’oppressione di quei governi che tentano di limitare la libertà di espressione sul web. Un esempio di genialata già messa in atto: durante la rivolta in Egitto gli ingegneri di Twitter hanno sviluppato insieme a Google un servizio speciale che consentiva alle persone di fare un numero di telefono e lasciare un messaggio vocale, automaticamente trasformato in un file audio che veniva poi inviato su Twitter usando il tag identificativo #egypt. E tutto mentre Internet veniva bloccato in tutto il paese… 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s