Di sgomberi, sprechi e altre tragedie

Posted: February 7, 2011 in Politica, Sociale

Quattro bambini rom sono morti carbonizzati nella loro baracca, vicino alla romana via Appia Nuova. Bambini. Baracca. Carbonizzati. Brr.. Parole che in un paese civile non dovrebbero stare mai sulla stessa frase.

Alemanno fa la voce grossa, parla dei soliti sgomberi, annuncia i progetti di nuovi campi, giura che chiederà soldi al governo “urlando”. Altri soldi per il famoso Piano nomadi, sua grande arma elettorale. Eccoli i risultati: mini-campi abusivi un po’ ovunque, in condizioni che neanche le bestie, e bambini che muoiono bruciati.

In un articolo apparso sull’agenzia stampa Redattore Sociale (http://bit.ly/ejRuSY) si vengono a sapere molte cose riguardo al solito “magna magna” intorno a qualsiasi cosa che la parola “emergenza” trasforma in fondi da accaparrarsi. Anche il Piano Nomadi doveva essere un’emergenza che il nuovo sindaco della capitale avrebbe affrontato senza indugio.

L’associazione 21 Luglio spiega su R.S. come i primi 34 milioni di euro stanziati per il piano siano stati usati soprattutto per gli sgomberi che, secondo le cifre fornite dal comune di Milano, costerebbero dai 15 ai 20 mila euro l’uno. Stando a questi numeri, 21 Luglio ha calcolato che a Roma, dall’inizio del piano, sono stati spesi solo per gli sgomberi circa 2-3 milioni di euro.

[Gli sgomberi.. rendono felici gli elettori che non vogliono i rom vicino, salvo, a elezioni avvenute, scontentare altri elettori. Perchè queste persone bisognerà pur sistemarle da qualche altra parte. Tanto sono “nomadi”… Per la cronaca, la maggioranza dei rom italiani non sono più nomadi da generazioni. Quanti morti ci vogliono per capire che ghettizzare queste persone “italiane” non è la soluzione?]

Ma torniamo agli sprechi. Un milione di euro (sempre del cosiddetto Piano) sono stati poi spesi per degli scavi archeologici fatti per stabilire se fosse possibile costruire o meno il campo della Barbuta, in zona Ciampino. Di fatto si sapeva da prima che è una zona archeologica, che progettano il campo a fare?

Carlo Stasolla, presidente dell’associazione 21 luglio, aggiunge: “Per adeguare il preesistente campo di Salone, con l’ingresso dei 200 rom provenienti dal Casilino 900, sono stati spesi 2,5 milioni di euro, pari ad una cifra pro-capite per persona di Casilino 900 di 12.500 euro. Per una famiglia, quindi, sono state spese 80-90 mila euro. Solo i nuovi container sono costati un milione e trecento mila euro, e l’azienda che ha realizzato i container ha fatto i suoi affari”. Senza contare i 4 milioni di euro per videocamere e vigilanza armata per i campi. Di nuovo per la cronaca, le videocamere che già c’erano erano perfettamente funzionanti.

Da tempo le associazioni si battono per il superamento del concetto di “campo”. Nessuno le ascolta, evidentemente a qualcuno conviene. E, di nuovo, pazienza se ogni tanto qualche bimbo innocente muore carbonizzato.

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