Uk come l’Italia? Murdoch il Terribile!

Posted: February 3, 2011 in Politica, Stampa estera, Uncategorized

Un interessante commento di Brian Cathcart nel Guardian di qualche giorno fa. Anche l’Inghilterra ha i suoi problemi con i magnati dei media, la politica, i processi, le intercettazioni..

Qui l’articolo in inglese Thinking Italian: UK is like Berlusconi without the whores

Qui la mia traduzione (fatta un po’ di fretta, ma insomma, il senso si capisce :D)

Brian Cathcart – Pensando italiano: l’Inghilterra come Belusconi, solo senza le prostitute


 

Lo scandalo sulle intercettazioni telefoniche non riguarda più chi, al News of the world, sapeva cosa stava accadendo. Abbiamo superato questo punto da tempo. Riguarda invece il governo dell’Inghilterra.

 

Pensatela in questo modo: le operazioni delle compagnie di Rupert Murdoch in UK invitano al confronto con l’Italia di Silvio Berlusconi, un luogo a cui d’abitudine guardiamo sia con orrore sia con divertito disprezzo. Pensereste che qui non potrebbe mai accadere. Ma guardiamo al Regno Unito oggi così come un italiano potrebbe vederlo.

 

Murdoch, va detto, possiede quattro giornali nazionali inglesi e una grossa fetta di BskyB, e sta tentando di comprarne il resto. Lui e suo figlio James sono le figure più importanti nel mondo dei media.

 

Fino a 10 giorni fa, un ex direttore di Murdoch, che cadde pubblicamente in disgrazia nel 2007, era una delle 3 o 4 persone più vicine al Primo ministro. Nel frattempo, Rupert e James Murdoch e il direttore esecutivo di News International Rebekah Brooks, hanno goduto e continuano a godere dell’accesso illimitato al Primo ministro.

 

Governi successivi si sono inchinati di fronte ai Murdoch, apparentemente per l’influenza che i giornali hanno sull’opinione pubblica e per la loro ricchezza magnetica. Ma negli ultimi mesi i membri del parlamento hanno anche parlato della loro paura, nel caso di critiche alle compagnie di Murdoch, che le loro vite private potessero venire attaccate nei suoi giornali. Questa è probabilmente la ragione per cui molti politici, i cui telefoni sono intercettati, non hanno fatto causa.

 

Che le intercettazioni siano state fatte, come sappiamo, da impiegati di Murdoch e sebbene le vittime celebri siano quelle che hanno ricevuto più attenzioni, ci sono comunque anche altri bersagli, inclusi ministri del governo, fino alla possibile inclusione di Gordon Brown, così come due principi reali, diversi membri dello staff del palazzo, e forse anche alcuni capi della polizia.

 

I due impiegati di Murdoch che sono stati condannati hanno poi ricevuto delle grosse liquidazioni per il licenziamento. E quando una vittima delle intercettazioni ha prodotto delle prove sul fatto che altri impiegati fossero coinvolti, il suo silenzio è stato comprato con 600 mila sterline.

 

Suona molto italiano, vero?

 

La più grande forza di polizia del paese ha condotto le indagini, ma ha fallito nell’interpretare un informazione che quasi certamente li avrebbe diretti a una malefatta di vaste proporzioni. Invece hanno scelto la linea del News International secondo la quale solo un reporter disonesto era coinvolto e l’hanno condannato a più di quattro anni. La Crown Court (*tipo Corte d’assise*) ha accettato ciò.

 

La polizia ha anche respinto gli sforzi di altre persone che temevano di essere delle vittime per guadagnare l’accesso alle prove. Questo ha avuto l’effetto di aiutare il News International ritardando le azioni legali private. Anche la Press Complaints Commission (*organismo di controllo britannico sulla stampa*) non è riuscita a sfidare la compagnia, mentre la maggior parte del resto della stampa ha o ignorato la storia o ha insistito sul fatto che non fosse importante.

 

E poi c’era la grande industria britannica, dal potere sempre crescente, della telefonia mobile, che assicura ai suoi clienti che le loro chiamate sono sicure ma che misteriosamente ha fatto uscire informazioni come un colabrodo quando è stata approcciata dal rappresentante di Murdoch Glenn Mulcaire.

 

I politici, i media, la polizia e l’industria telefonica, tutti implicati in ciò che un italiano potrebbe ben considerare una rete di corruzione sistematica. Mancano solo le prostitute.

 

Ci sono molte differenze, ma fino ad ora ci siamo concentrati su queste e abbiamo deriso gli italiani. Non è ora che ci preoccupiamo anche delle similitudini?

 

Brian Cathcart, professore di giornalismo alla Kingston University

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